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Nasce l'Ispettorato Nazionale del Lavoro

Cari Colleghi,

come sapete, la seduta del Consiglio dei Ministri del 04 settembre scorso, ha approvato, in via definitiva, la nascita dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro ed entro 45 giorni il Ministero  si adopererà per l’adozione del relativo decreto attuativo.

Diversi sono stati i contributi e le sollecitazioni da noi apportati sin dal principio, alcuni dei quali sono stati man mano recepiti (come ad esempio l’organicità dei nuclei NIL al nascente Ispettorato, la prestazione lavorativa legata agli obiettivi e non più a gabbie orarie, etc…) mentre altri sono ancora in via di definizione, come ad esempio i profili relativi alla sicurezza e alla valorizzazione professionale del personale ispettivo. Sono questioni che comportano anche un sensibile incremento della spesa e che pertanto non potevano essere inserite in un provvedimento che imponeva, per la sua approvazione da parte del MEF, il cosiddetto “costo zero”. Sono aspetti su cui non desistiamo e su cui confidiamo di avere margini di manovra per poter intervenire ulteriormente nel prossimo futuro.

Nel frattempo, ai più attenti non sarà sfuggito che uno stralcio della relazione presentata dall’ILA alle Commissioni Lavoro è stato recepito e riportato di pari passo nella relazione finale di quella operante al Senato, ulteriore segno evidente che il nostro contributo, in questo difficile percorso, non è stato vano ed è stato apprezzato anche in una sede istituzionale di primaria importanza. Precisamente la Commissione ha recepito integralmente la parte relativa alla necessità di assicurare una distribuzione territoriale funzionale al servizio reso: “…La struttura dell'Ispettorato, inoltre, dovrebbe essere tale da garantire una capillare presenza sul territorio, la vicinanza al mondo produttivo, ai lavoratori e alle organizzazioni datoriali e sindacali; la dislocazione delle strutture territoriali potrebbe pertanto essere individuata sulla base della densità di popolazione, della estensione territoriale, nonché della dislocazione dei tribunali competenti per materia e territorio a decidere delle cause sorte a seguito di impugnazione dei verbali ispettivi…”.

Scopo dell’ILA è stato quello di rafforzare il concetto di “aderenza” al territorio e “vicinanza” al mondo del lavoro, e naturalmente di evitare consistenti disagi per il personale che sarebbe stato costretto ad inefficienti spostamenti.

In tal senso crediamo che i contenuti del provvedimento definitivo si discostino poco rispetto allo Schema di Decreto sottoposto al vaglio delle Commissioni Lavoro ma ne avremo contezza nel breve periodo.

Continueremo ad essere presenti in tutte le fasi successive dell’iter attuativo, nei limiti delle possibilità di intervento che la nostra Associazione si è ritagliata in questi anni, con un margine di influenza dettato anche dai nostri numeri (ad oggi siamo circa 1300 soci).

Alcune riflessioni si impongono a questo punto.

In questi mesi abbiamo registrato fibrillazioni, tensioni, timori che seppur ampiamente comprensibili, sono stati artatamente strumentalizzati da “qualcuno” facendole sfociare, in alcuni casi, in vere e proprie reazioni di panico, ma ILA, nonostante tutto, ha continuato nel suo percorso volto a favorire un futuro di dignità al personale ispettivo MPLS che senza l’adozione di questo provvedimento (e di questo dobbiamo ringraziare la lungimiranza del Ministro Poletti e dei suoi collaboratori più stretti con i quali, in questi mesi, abbiamo instaurato un confronto serrato  e costruttivo) si sarebbe visto diluire negli Uffici Territoriali di Governo.

In tal senso vi riporto uno stralcio della Riforma del Ministro Madia:

Comma 1, lett. a)

con riferimento  all'amministrazione  centrale  e  a  quella periferica…

riordino, accorpamento o soppressione degli  uffici  e  organismi  al fine di eliminare  duplicazioni  o  sovrapposizioni  di  strutture  o funzioni, adottare i provvedimenti conseguenti alla  ricognizione  di cui all'articolo 17, comma 1, del decreto-legge 24  giugno  2014,  n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge  11  agosto  2014,  n. 114,  e  completare  l'attuazione  dell'articolo  20   dello   stesso decreto-legge n. 90 del 2014, secondo  principi  di  semplificazione, efficienza, contenimento della spesa e riduzione degli organi; 

Comma 1, lett. c) punto 6

razionalizzazione con eventuale  soppressione  degli  uffici ministeriali le cui funzioni si sovrappongono a quelle proprie  delle autorità  indipendenti  e  viceversa;  individuazione   di   criteri omogenei  per  la  determinazione  del  trattamento   economico   dei componenti e del personale delle autorità indipendenti, in  modo  da evitare maggiori oneri per la finanza pubblica,  salvaguardandone  la relativa professionalità;  individuazione  di  criteri  omogenei  di finanziamento delle medesime  autorità,  tali  da  evitare  maggiori oneri per la finanza pubblica, mediante la  partecipazione,  ove  non attualmente prevista, delle imprese operanti nei settori e servizi di riferimento, o comunque regolate o vigilate;

Comma 1, lett. e)

…. Confluenza nell'Ufficio territoriale dello Stato di tutti gli uffici periferici delle amministrazioni civili  dello Stato; definizione dei criteri per l'individuazione e l'organizzazione della sede unica  dell'Ufficio  territoriale  dello  Stato…

Il decreto ha subito diversi scossoni durante il suo iter e sicuramente hanno pesato gli indirizzi della politica, gli interessi di alcune categorie e le scelte di campo di chi, pur affermando di rappresentare tutti, ha optato per le istanze di alcuni…..

Una seconda riflessione riguarda la nostra identità: siamo circa tremila ispettori e spiace constatare che ancora una volta, nonostante il momento così delicato di cambiamento, non siamo riusciti ad esprimere l’auspicata compattezza. Pur nel rispetto delle convinzioni politiche, sindacali e ideologiche di ciascuno, non possiamo continuare a ragionare in termini personalistici. Solo quando riconosceremo a noi stessi l’appartenenza ad un soggetto ben definito e spenderemo per questo anche solo un minimo delle nostre risorse e del nostro consenso, potremo avere quella forza contrattuale di impatto che ha meglio garantito ad altri la tutela dei propri interessi.

Confidando nel fatto che il neonato soggetto possa dare all’Italia quella organicità dell’attività ispettiva auspicata sin dai tempi del D. Lgs. 124/2004 ed al personale ispettivo la necessaria ed indifferibile valorizzazione professionale, con l’auspicio che in futuro, anche alla luce delle difficili sfide che ci attendono, vogliate dare sostegno all’ILA sia in termini di iscrizioni che di idee e collaborazione fattiva,

vi saluto cordialmente.

 

Il Presidente ILA

Ing. Gerardo Donato LANZA