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07/10/2010 - CONVEGNO DEL 4 OTTOBRE: POLEMICA CON I SINDACATI

Con molto stupore abbiamo letto l’articolo apparso sul “Corriere del Veneto”, dal titolo «Gli ispettori del lavoro? “Spediti” al convegno», in cui si fa riferimento ad un comunicato congiunto di CGIL, CISL e UIL.

In questo comunicato, le tre maggiori organizzazioni sindacali – settore Funzione Pubblica di Padova, ipotizzano pressioni, più o meno evidenti, da parte dei Direttori degli Uffici periferici, per spingere i nostri colleghi ad “ossequiare” il Ministro del Lavoro Sacconi, in occasione del convegno tenutosi ieri a Quinto di Treviso.

Anzitutto, è bene precisare che la nostra associazione professionale, che ha contribuito all’organizzazione dell’incontro unitamente all’ANIV, associazione professionale dei funzionari ispettivi dell’INPS e dell’INAIL, ha chiesto sin dall’inizio che la partecipazione al convegno non costringesse i lavoratori a chiedere un giorno di ferie, come del resto è sempre accaduto in passato, e che venisse data a tutti i colleghi la possibilità di parteciparvi, senza favoritismi di alcun genere.

Vi è da ribadire, in secondo luogo, che l’argomento oggetto di discussione del convegno concerneva il sistema sanzionatorio, ossia l’attività quotidianamente svolta da centinaia di funzionari ispettivi, e che erano stati chiamati a dibatterne tutti i soggetti che, da diversi versanti, si occupano di una materia particolarmente complessa come questa.

Tutti gli interventi, ed in particolare quello del Direttore Generale dell’Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro, dott. Paolo Pennesi, hanno teso a chiarire questioni pratiche inerenti l’applicazione del sistema sanzionatorio vigente in materia di diritto del lavoro e legislazione sociale, con riferimento specifico alla sicurezza sui luoghi di lavoro.

La presenza del Ministro Sacconi, inoltre, sarebbe servita solo ad illustrare alla platea i contenuti e le finalità del c.d. “Collegato Lavoro”, di prossima approvazione dal Parlamento.

L’aggiornamento formativo/professionale è uno degli strumenti principali che ha il funzionario ispettivo, per poter operare al meglio negli interessi dei lavoratori. Siamo, quindi, molto amareggiati dal fatto che le OO.SS. – che dovrebbero plaudire ad iniziative simili – non abbiano colto l’essenza del convegno, volto all’arricchimento professionale della figura ispettiva così da avere, come corollario, maggiori garanzie per il mondo del lavoro.

Infine, ricordiamo che nella giornata di ieri l’attività di raccolta di denunce e segnalazioni è stata regolarmente svolta da parte del personale ispettivo presente nei singoli Uffici, che gli ispettori non recatisi al convegno hanno svolto normalmente la propria funzione all’esterno e che tutti gli ispettori presenti all’incontro lo hanno fatto a proprie spese.

Per queste ragioni, riteniamo la polemica sollevata dalle OO.SS. infondata, pretestuosa e probabilmente frutto di strumentalizzazioni che non appartengono alla nostra associazione.

Se si vuole parlare degli ispettori del lavoro lo si faccia accogliendo, seriamente e concretamente, l’invito che da mesi l’ILA ha rivolto a tutte le sigle sindacali, per discutere assieme dei problemi che da anni affliggono gli ispettori del lavoro e che le OO.SS. sembra continuino a far finta di non vedere, con il rischio di perdere quella famosa rappresentatività tra i lavoratori cui fanno spesso riferimento.

Si allegano l'articolo di stampa comparso il 5 ottobre 2010 sul Corriere della Sera edizione del Veneto e la nota congiunta CGIL-CISL-UIL (allegati visibili solo agli utenti registrati e autenticati).

IL PRESIDENTE

Gerardo Donato LANZA

 

IL COORDINATORE REGIONALE

Giuseppe CURATOLA