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Messaggio di inizio anno 2017

 Al Personale Ispettivo

 

Cari colleghi,

ormai ci siamo, assieme all’arrivo del nuovo anno diamo il benvenuto al neonato Ispettorato Nazionale del Lavoro!!!

E’ nostro compito far sì che questa nuova creatura cresca e si manifesti in tutte le sue potenzialità, è dovere ed interesse di tutto il personale ispettivo accompagnarla nell’affrontare le problematiche proprie di questa nuova avventura che di volta in volta si presenteranno. Anche in tal senso l’Associazione è protesa a raccogliere i vostri contributi, i vostri dubbi, le vostre proposte che poi sono tutte le nostre speranze di cui continueremo a essere attenti interlocutori.

Importanti passi avanti si stanno avendo nella elaborazione delle nuove modalità operative del personale ispettivo. Di questo dobbiamo ringraziare anche quei sindacati sensibili alle problematiche ispettive e con i quali non abbiamo mai smesso di relazionarci. Ottimi risultati poi si stanno ottenendo grazie alla vostra collaborazione; ne è esempio l’attivismo di un folto gruppo di tecnici, coordinati dalla collega Giovanna Pellegrino, che con gioco di squadra, ha permesso la riesumazione dell’area di vigilanza tecnica.

L’INL è un incipit.

Questa nuova struttura si arricchisce di due settori di intervento importanti: le verifiche contributive e quelle assicurative, che si affiancano alle funzioni storiche che gli ispettori del lavoro (ordinari e tecnici) svolgono quotidianamente, pur tra mille difficoltà, sin dalla originaria nascita dell’Ispettorato del Lavoro (circa un secolo fa!!!!).

Tante sono le difficoltà e tante sono le questioni irrisolte.

Per cominciare basta guardare alla Situazione socio-economica del Paese, molto delicata, che espone ancor più del passato il personale ispettivo a rischi di varia natura (ricorsi, denunce, aggressioni, etc.) e che richiede grandi capacità nell’interfacciarsi con i nostri interlocutori, molto spesso poco propensi ad accettare la verifica ispettiva.

Che dire poi della Dotazione informatica: disponiamo di strumenti poco consoni all’attività ispettiva (PC pesanti, mancanza di stampanti portatili, mancanza di tablet, etc.).

Le Banche dati poi sono incomplete e non accessibili in servizio esterno dove il più delle volte invece si presenta l’esigenza di acquisire informazioni necessarie per lo svolgimento dell’accesso ispettivo.

Nei prossimi mesi alcune delle questioni suesposte dovrebbero man mano risolversi attraverso una delicata operazione di osmosi:

  • delle professionalità e del bagaglio esperenziale di tutto il personale ispettivo, ex MLPS, INPS, INAIL,
  • delle risorse tecnologiche a disposizione dei diversi Enti;
  • delle modalità operative/organizzative (in particolare prediligendo il lavoro per obiettivi, senza gabbie orarie, anche perché il nostro lavoro ci porta ad essere sempre “sul pezzo”);
  • della valorizzazione del personale ispettivo attraverso percorsi formativi ed affiancamento sul campo per una migliore omogeneizzazione di tutti gli ispettori;

Valorizzazione ed omogeneizzazione, fusione e non mera miscela che non può non passare attraverso una giusta perequazione retributiva di tutti gli ispettori.

Sin dalla nascita dell’ILA, ormai otto anni fa, abbiamo rimarcato l’assurdità del differente e sperequato trattamento retributivo a fronte dell’equivalenza di funzioni. Sin dall’inizio, ci siamo posti quale interlocutore qualificato nel relazionarci con le Istituzioni che ritenevano che solo una struttura agenziale, come quella di INPS ed INAIL poteva svincolarci dalla morsa del contratto Ministeriale “generico” che non tiene conto in alcun modo della specificità del ruolo ispettivo.

Ebbene, mi pare che ormai ci siamo, ci accingiamo a vivere una nuova fase storica del personale ispettivo e finalmente anche ILA potrà meglio esplicitare le sue finalità. Io la definisco ILA 2.0 e sono certo che il nuovo Ente, una nuova pagina da scrivere, ne favorirà una maggiore efficacia rispetto al passato.

Non vogliamo certo scaricare sulla nuova Amministrazione tale onere; è compito nostro, delle OO.SS., delle forze politiche impegnarsi a far si che personale dello Stato avente ormai identiche funzioni abbia eguali livelli retributivi!!!

Senza l’uguaglianza retributiva di tutto il personale ispettivo diventa improbabile la creazione di quel corpo ispettivo unico ed omogeneo auspicato da tempo e che le modalità con cui è nata l’agenzia non ha al momento favorito. Tale perequazione di certo non dovrà avvenire al ribasso, ma propendendo all’allineamento degli emolumenti INL a quelli dei colleghi degli Istituti.

Del resto l’attività ispettiva necessita di una grande capacità professionale, rappresentata dall’ attività sul campo che non è fatta solo da analisi documentale, ma anche da un forte senso dello Stato, autodeterminazione ed assunzione di responsabilità (i nostri atti sono caratterizzati quasi sempre da “rilevanza esterna”).

Nell’ultimo incontro avuto due mesi fa a Roma con il Direttore INL, ed un mese fa in occasione dell’incontro Capi-SIL a Napoli, abbiamo ancora una volta rimarcato la questione retributiva definendola “nodosa questione”. Oggi siamo in Agenzia e questi nodi dovranno, quanto prima, giungere al pettine.

Sin dalla prima contrattazione decentrata INL auspichiamo segnali tangibili in questa direzione.

Non meno importanti sono aspetti organizzativi <e di valorizzazione professionale del personale.

Vi è la pressante necessità di:

  1. avere pieno accesso alla piattaforma INPS per verbalizzazione/Banche dati etc.;
  2. organizzare il lavoro per obiettivi ma senza pretendere ulteriori sacrifici al personale ispettivo;
  3. ricevere segnali positivi per il personale incardinato nell’INL: riqualificazioni, sblocco mobilità, perfezionamento distacchi come avvenuto per l’Amministrazione Centrale, migliore distribuzione dell’incentivo Poletti;
  4. valorizzare le professionalità che non debbono necessariamente sfociare nella figura dell’Ispettore Unico;
  5. procedere all’abbandono/affievolimento del modello verticistico delle attività a favore di efficacia e presenza sul territorio;

Insomma, in questo nuovo anno siamo pronti a dare il nostro contributo e sono certo che, se l’operazione Ispettorato sarà ben concertata, lavoreremo bene e tutti insieme per il successo dell’INL, quale Ente principe deputato alla tutela dei lavoratori e delle imprese virtuose.

In tal senso, come in passato, ILA mette a disposizione il suo know how, il suo staff, la sua esperienza sul campo.

Concludo augurando a tutti noi ed alle nostre famiglie un 2017 che tiri fuori il meglio da ciascuno di noi, tutte le nostre migliori energie, la speranza di migliorare noi stessi e quello che dipende da noi, un anno in cui finalmente possiamo intraprendere il percorso della concretizzazione delle nostre aspettative e che finalmente possa “decretare” pari dignità di tutto il personale ispettivo degli Enti vigilati dal MLPS.

Cordialmente.

Venezia, lì 06/01/2017

Il Presidente

Gerardo Donato Lanza