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05/12/2010 - Aggressione ai colleghi di Foggia – Comunicato del Comitato Territoriale

Cari colleghi ed amici dell’ILA, con il presente comunicato il Coordinamento Provinciale di Foggia vuole manifestare la piena ed incondizionata solidarietà nei confronti dei due colleghi Ispettori del Lavoro Antonio RUSSO e Cosimo TELERA, vittime, la settimana scorsa di uno spiacevole episodio di ingiustificata violenza fisica e verbale verificatosi nel corso dell’espletamento dell’ordinaria attività di vigilanza in materia di lavoro.

Il deprecabile gesto, ha avuto come immediato risvolto l’arresto del titolare aziendale, responsabile dell’increscioso atto, ad opera dei C.C. di Poggio Imperiale su disposto del Sostituto Procuratore della Repubblica di Lucera.

Quanto accaduto non rappresenta, purtroppo, un caso isolato (si tratta, infatti, del terzo avvenimento di gratuita violenza realizzatosi quest’anno ai nostri danni nella sola provincia di Foggia) e che si va drammaticamente ad aggiungere ai già numerosi episodi di aggressione che si sono concretizzati su tutto il territorio nazionale.

Ciò è, indubbiamente, sintomatico di un esasperato clima di diffusa ostilità e di evidente intolleranza rispetto alla funzione ispettiva in quanto esplicazione del più generico ruolo istituzionale di controllo, che va a collocarsi in un complesso e difficile contesto socio economico caratterizzato, a più livelli, da uno stato di criticità assolutamente allarmante.

Le motivazioni, ovviamente, vanno ricercate nell’impervio labirinto delle questioni sociali irrisolte, dalla mancanza di sbocchi occupazionali, all’eccesiva pressione fiscale, dagli effetti della perdurante crisi economica, alla carenza di interventi programmatici di struttura.

Tutte problematiche, queste, che se da un lato rappresentano un momento storico terribile e per le quali è necessaria una particolare attenzione da parte delle istituzioni competenti, dall’altra però, non possono e non devono legittimare, nel modo più assoluto, l’utilizzo ingiustificato di reazioni violente come unico modello risolutorio.

Nel generale contesto programmatico di rivisitazione e di conseguente adeguamento dell’attuale impianto normativo disciplinante la nuova figura dell’ispettore del lavoro, la nostra Associazione ha sollecitato il Ministero del Lavoro ad intervenire fattivamente con provvedimenti rivolti all’introduzione di adeguate forme di tutela specifica.

È evidentemente arrivato il momento di considerare concretamente, sia a livello normativo sia a livello economico, i reali rischi connessi all’attività ispettiva, valutabili non più solo come ipotesi potenzialmente realizzabili, ma come fatti concreti che si succedono ormai quasi sistematicamente.

È necessario restituire credibilità e dignità al ruolo dell’Ispettore del Lavoro, una figura spesso difficilmente individuabile all’interno dell’indefinito attuale panorama degli organi di vigilanza in materia di lavoro.

In questa ottica, gli scriventi, nel corso dell’assemblea sindacale del 01/12/2010, in un incontro ufficiale con il coordinatore nazionale SAS CISL Ministero del Lavoro Antonella LA ROSA, alla presenza dei colleghi del servizio ispettivo e di quello amministrativo, hanno richiesto un formale impegno da parte del sindacato a sostegno di proposte fattive rivolte a definire criteri formalmente e sostanzialmente idonei a garantire una maggiore tutela nei confronti di chi quotidianamente opera in rappresentanza della credibilità delle istituzioni.

Nel ribadire solidarietà a tutti i colleghi vittime degli episodi sopra denunciati, il coordinatore nazionale SAS CISL Ministero del Lavoro Antonella LA ROSA, si è resa disponibile a discutere, nelle opportune sedi, delle possibili soluzioni in ordine alle gravi questioni dibattute, confermando la sua personale vicinanza alle diverse e sostenibili rivendicazioni espresse recentemente della nostra Associazione.

Riteniamoche si debba concedere fiducia e credito a chi, prontamente, ha manifestato attenzione e solidarietà rispetto alle nostre istanze ma, contestualmente, cogliamo l’occasione per rivolgere, con altrettanta fiducia, il medesimo appello a tutte le forze sindacali che vorranno appoggiarci e sostenerci lealmente e concretamente.

Auspichiamo, dunque, che la solidarietà non si traduca in immobilismo e che alle belle parole espresse con vigore e con coerenza corrispondano fatti altrettanto vigorosi e coerenti.

 

IL COMITATO OPERATIVO TERRITORIALE DI FOGGIA