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Rapporto sui risultati conseguiti in materia di misure di contrasto all'evasione fiscale e contributiva, presentato ai sensi dell'articolo 10-bis.1, comma 1, della legge n. 196 del 2009 - Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2017.

Gentili colleghi,

ritenendo di fare cosa gradita nei confronti degli associati e non, lo Staff ILA segnala il Rapporto sui risultati conseguiti in materia di misure di contrasto all'evasione fiscale e contributiva, presentato ai sensi dell'articolo 10-bis.1, comma 1, della legge n. 196 del 2009 - Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2017. Doc. LVII, n. 5-bis, Allegati e Annesso. (Parere alla V Commissione). (Esame e rinvio).<

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Rapporto sui risultati conseguiti in materia di misure di contrasto all'evasione fiscale e contributiva, presentato ai sensi dell'articolo 10-bis.1, comma 1, della legge n. 196 del 2009 - Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2017. Doc. LVII, n. 5-bis, Allegati e Annesso. (Parere alla V Commissione). (Esame e rinvio).<

CAMERA DEI DEPUTATI

Martedì 3 ottobre 2017

884.

XVII LEGISLATURA

BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI

Lavoro pubblico e privato (XI)

COMUNICATO

SEDE CONSULTIVA

  Martedì 3 ottobre 2017. — Presidenza del presidente Cesare DAMIANO<. – Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Luigi Bobba.

  La seduta comincia alle 13.35.

Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2017. Doc. LVII, n. 5-bis, Allegati e Annesso. (Parere alla V Commissione). (Esame e rinvio).<

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  La Commissione inizia l'esame del documento.

  Cesare DAMIANO<presidente, ricorda che, secondo quanto stabilito nella riunione dell'Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, dello scorso 28 settembre, l'espressione del parere alla V Commissione avrà luogo nella giornata di domani, mercoledì 4 ottobre. Dà, quindi, la parola alla relatrice, on. Marialuisa Gnecchi.

  Marialuisa GNECCHI< (PD), relatrice, sottolinea preliminarmente che la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2017, della quale la Commissione avvia l'esame nella seduta odierna, reca un aggiornamento del quadro tendenziale e di quello programmatico, con riferimento tanto alle grandezze macroeconomiche quanto agli obiettivi di finanza pubblica alla luce dell'evoluzione del quadro macroeconomico che evidenzia un rafforzamento della ripresa dell'economia italiana che, come si legge nella premessa della Nota, dopo anni di profonda recessione, si è manifestata nel 2014, consolidata nel biennio 2015-2016 e ha preso vigore nell'anno in corso, in virtù di un contesto di crescita più dinamica a livello europeo e globale, mostrando crescenti segnali di irrobustimento strutturale………………

Nel settore del lavoro, la Nota ricorda come con la legge n. 81 del 2017, ……………………………………………………………………………………………………….. 

Infine, tra gli allegati alla Nota di aggiornamento, si segnala il Rapporto sui risultati conseguiti in materia di misure di contrasto all'evasione fiscale e contributiva, presentato ai sensi dell'articolo 10-bis.1, comma 1, della legge n. 196 del 2009. Per la redazione del Rapporto, il Governo, sulla base di quanto disposto dal decreto legislativo n. 160 del 2015, si avvale della relazione sull'economia non osservata e sull'evasione fiscale e contributiva predisposta da una Commissione istituita con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, anch'essa allegata alla Nota di aggiornamento.

In particolare, per quanto attiene al contrasto dell'evasione contributiva, si segnala che l'azione di indirizzo, coordinamento e impulso portata avanti nel corso del 2016 ha privilegiato in particolare il contrasto all'illegalità nel lavoro, con particolare attenzione al lavoro «nero». Il Rapporto, in una specifica tabella, riepiloga le principali attività e i risultati ottenuti nell'ambito della prevenzione e del contrasto dell'evasione contributiva dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, dall'INPS e dall'INAIL nel corso del 2016. Dalle 132.942 verifiche ispettive del Ministero sono stati accertati 88.865 lavoratori irregolari, di cui 43.048 completamente in nero. Per quanto riguarda l'INPS, sono state effettuate 28.818 ispezioni, che hanno portato all'accertamento di un monte contributivo evaso pari a 918 milioni di euro, alla scoperta di 14.051 lavoratori in nero e di 39.372 lavoratori irregolari; l'ammontare accertato a seguito di verifica amministrativa è stato pari a 333,9 milioni di euro, mentre i risparmi in termini di mancati pagamenti per prestazioni sono stati quantificati in 150,7 milioni di euro. Nel corso della sua attività di vigilanza, l'INAIL ha condotto 20.876 ispezioni, che hanno portato a riscontrare 18.284 aziende irregolari, pari all'85 per cento del totale; su 57.790 lavoratori irregolari, 5.007 sono stati riscontrati «in nero», mentre sono stati accertati premi per complessivi 74,9 milioni di euro. In questo quadro si inserisce l'avvio dell'attività dell'Ispettorato nazionale del lavoro (INL) che dovrebbe razionalizzare e semplificare l'attività di vigilanza.

 Il Rapporto, quindi, riporta in diverse tabelle la stima del tax gap, ovvero del divario tra gettito teorico e gettito effettivo, misurato sulla base della stima dell'ammontare dei contributi evasi sia da parte dei datori di lavoro sia da parte dei lavoratori dipendenti; a partire dalla stima delle retribuzioni relative al lavoro irregolare è possibile definire un intervallo di possibili stime dell'ammontare di evasione contributiva che riguarda sia la parte a carico del datore di lavoro, che entra nel costo del lavoro, sia la parte a carico del lavoratore, inclusa nelle retribuzioni lorde per i lavoratori regolari. In media, per il triennio 2012-2014, il gap complessivo di mancate entrate contributive è stimato in circa 10,7 miliardi di euro. 
  Il Rapporto, quindi, illustra le linee di azione che il Governo intende seguire per il contrasto all'evasione. In particolare, sul versante dell'evasione contributiva, la vigilanza sarà concentrata soprattutto nelle regioni del Sud, dove l'occupazione di lavoratori in «nero» è ancora notevolmente radicata, e nei settori più a rischio in quanto caratterizzati dall'aumento delle lavorazioni o dei servizi in determinati periodi e dall'elevato turnover del personale (commercio, ristorazione, edilizia e agricoltura). In tale contesto, costituisce una specifica priorità orientare l'azione di controllo negli ambiti in cui il fenomeno del lavoro «nero» è risultato associato a condizioni di particolare vulnerabilità dei lavoratori, in quanto immigrati, specie se privi del permesso di soggiorno, o minori. L'azione repressiva sarà concentrata contro il fenomeno del caporalato, anche alla luce della recente riforma del reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, facendo affidamento anche sulla presenza presso gli Ispettorati interregionali e territoriali del lavoro dei Gruppi e dei Nuclei Tutela lavoro dell'Arma dei Carabinieri, e promuovendo altresì la migliore sinergia con tutte le forze dell'ordine e con le Istituzioni operanti sui territori. Un altro fronte dell'attività di vigilanza è costituito dal contrasto ai comportamenti elusivi realizzati dalle «cooperative spurie», intervenendo, in particolare, sul fenomeno di interposizione fittizia di manodopera realizzato mediante lo strumento negoziale, fittizio, dell'appalto e previa costituzione delle predette cooperative che assicurano al committente un minor costo del lavoro nelle sue componenti retributive e contributive. Il Rapporto precisa che le verifiche saranno condotte previo confronto con le parti sociali nell'ambito degli Osservatori sulla cooperazione e in sinergia con le altre amministrazioni competenti, specificamente il Ministero dello sviluppo economico. Tuttavia, il ricorso a contratti collettivi nazionali di lavoro sottoscritti da parte di organizzazioni sindacali che non soddisfano, nell'ambito del settore, il criterio della maggiore rappresentatività in termini comparativi non è confinato al settore delle cooperative ma è in espansione anche in altri ambiti, in quanto permette ai datori di lavoro di corrispondere trattamenti economici decisamente inferiori a quelli previsti nei contratti stipulati da organizzazioni più rappresentative. Infine, in ambito previdenziale e assicurativo, l'attività di vigilanza a livello nazionale sarà indirizzata al contrasto del «lavoro fittizio» con conseguente recupero delle prestazioni, alla verifica della correttezza delle pratiche di esternalizzazione, alla individuazione – mediante l'incrocio delle banche dati delle altre amministrazioni (Registro imprese, Agenzia delle entrate – studi di settore) – di settori merceologici in cui la classificazione del rischio sia sottostimata, oppure le lavorazioni effettuate risultano diverse da quelle dichiarate. L'incrocio delle banche dati dell'INPS e dell'INAIL dovrebbe consentire, inoltre, di individuare il corretto versamento contributivo alle gestioni separate.

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