Salta navigazione.
Home

Newsletter n.3/2011 del 14/02/2011

A proposito di progressioni economiche………………

Cari colleghi,

a seguito della pubblicazione, da parte della nostra Amministrazione, delle risultanze delle domande on line relative alle progressioni economiche, sono pervenute alla nostra associazione molteplici ed, in molti casi, contrastanti riflessioni sui criteri che sottendono la formazione della graduatoria che, in ogni caso, sembrano non coniugare la premialità al merito.

Pur nella consapevolezza che tali risultanze saranno attentamente vagliate dal Ministero e che, pertanto, le graduatorie potranno subire stravolgimenti, riteniamo ugualmente opportuno porre all’attenzione alcune considerazioni, di contenuto e di metodo.

Se da una lato vi sono funzionari di lunga data che ritengono vadano premiati gli anni di servizio e la professionalità spesi all’interno dell’Amministrazione, d’altro canto i colleghi assunti con gli ultimi concorsi ritengono giusto prediligere i titoli agli anni di servizio.

A nostro avviso, entrambe le posizioni sono degne di rilievo e rispetto. Tant’è che valutando le due situazioni “tipo” il punteggio complessivo risulta praticamente simile.

Il problema si manifesta, invece, in tutte quelle situazioni particolari che non sono state oggetto di specifica valutazione.

Basti pensare al personale distaccato, in part-time, in aspettativa etc., da un lato ed al personale che ricopre incarichi di responsabilità quali unità operative, linee operative, etc., dall’altro.

Può essere anche opportuno operare una selezione tra i più meritevoli, ma evitando esiti paradossali come in alcuni casi sembra si sia verificato.

Probabilmente sarebbe stato opportuno aprire un confronto con tutto il personale per recepire, eventualmente, quei suggerimenti che potessero scongiurare alcune situazioni paradossali che sembrano emergere dalle risultanze delle istanze on line.

Inoltre, pur nella consapevolezza che la nostra associazione, non essendo un sindacato, non aveva nessun diritto a partecipare alle trattative che hanno poi portato all’approvazione dell’accordo, riteniamo che sia stata sprecata da parte delle OO. SS., una importante occasione per un confronto sulle problematiche connesse con la figura dell’ispettore del lavoro.

Ed è per questo che, ancora una volta, cogliamo l’occasione per proporre un dialogo alle Organizzazioni Sindacali per affrontare assieme le tematiche concernenti l’attività ispettiva.

 

Il Consiglio Direttivo