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Lettera aperta al Ministro Poletti, al segretario generale dott. Pennesi e al Direttore Generale della DGAI dott. Papa

Si riporta la lettera aperta inviata al Ministro Poletti, al segretario generale dott. Pennesi e al Direttore Generale della DGAI dott. Papa riguardo le recenti notizie sull'Agenzia Unica per le ispezioni sul Lavoro.


 

Alla cortese attenzione di

Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali

Dr. Giuliano Poletti

giuliano.poletti@lavoro.gov.it<

 

Segretario Generale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Dr. Paolo Pennesi

ppennesi@lavoro.gov.it<

 

Direttore Generale per l’Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Dr. Danilo Papa

dapapa@lavoro.gov.it<

Egregi

in questi ultimi giorni si stanno susseguendo, con stringente tempistica, vista anche la rilevanza delle argomentazioni trattate, una serie di iniziative e provvedimenti che impattano considerevolmente sull’attività ispettiva e sulla vita stessa dei funzionari di vigilanza.

Molte sono le fibrillazioni che stiamo registrando tra il personale ispettivo, che si concretizzano da un lato in timori verso il cambiamento in atto e dall’altro in entusiasmi per gli adottati provvedimenti orientati ad una promozione del ruolo ispettivo sotto i diversi profili che lo identificano (vedasi DM 25/11/2014) e per la ormai probabile nascita dell’Agenzia Unica per le Ispezioni.

Come a Voi ben noto, sin dall’inizio della nostra attività associativa abbiamo sollecitato un intervento migliorativo delle condizioni generali del ruolo del personale ispettivo, con particolare riguardo ad un adeguato rimborso chilometrico, ad una migliore incentivazione del lavoro straordinario, soprattutto se effettuato in orari disagiati e/o nelle giornate prefestive e festive, ad una programmazione che, lavorando per obiettivi, comporti necessariamente la flessibilità dell’orario di lavoro e superi definitivamente le attuali gabbie orarie inadeguate ad una efficace attività di vigilanza.

Allo stesso modo abbiamo sollecitato un intervento migliorativo dei livelli di sicurezza del personale ispettivo chiamato ad operare in una società sempre più ostile ai rappresentanti dello Stato, sempre più esposti alla gogna mediatica senza precedenti con effetti devastanti sulla credibilità di chi opera in questo settore così complesso e nei confronti delle stesse Istituzioni che rappresentano tra i cittadini.

Finalmente, dopo anni passati ad ipotizzare scenari più confacenti ad una efficace e qualificata attività ispettiva, vediamo ormai a portata di mano un approdo quale è quello dell’Agenzia, che potrà dare risposte alle tante criticità che il personale ispettivo avverte quotidianamente.

La duplicazione delle ispezioni, la mancanza di un efficace raccordo tra i vari organi di vigilanza, la mancanza di un soggetto unico di riferimento per i lavoratori e le aziende che spesso fanno fatica anche nell’individuare la giusta appartenenza, causa sovente di dissidi ed in alcuni casi, di aggressioni verbali o, ancor peggio, fisiche; l’impossibilità di effettuare un’attività ispettiva a 360 gradi che valuti l’azienda nella sua complessità organizzativa e non per compartimenti stagni, l’organizzazione oraria del personale ispettivo del ministero del lavoro che assurdamente ancora oggi opera nel rispetto di fasce orarie del personale amministrativo e per nulla rispondente alle realtà produttive da ispezionare, con notevole dispendio di risorse umane ed economiche, sono tutti aspetti che una struttura agenziale può interpretare nel modo più adeguato possibile.

Insomma una nuova organizzazione che, di fatto, se integrata definitivamente anche riguardo l’attività di vigilanza in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro (su questo attendiamo con fiducia un intervento risolutivo anche per quanto riguarda la competenza concorrente con le Regioni) riporterebbe indietro le lancette del tempo andando a ricostruire, di fatto, l’Ispettorato del Lavoro, ripristinando la dignità e la visibilità che il personale ispettivo merita.

Era ormai improcrastinabile un intervento sostanziale su questi aspetti!

Quindi, sebbene da una prima lettura della bozza del Decreto circolata, pur nella consapevolezza dei possibili profili di criticità a cui chiaramente si andrà incontro nella fase di start up e nelle more di una conoscenza dei dettagli applicativi dei provvedimenti, in via generale, non possiamo che salutare con favore i provvedimenti adottati ed in via di approvazione ritenendo che l’adozione dei medesimi rivesta il carattere dell’urgenza e dell’improrogabilità.

Diverse sono le sollecitazioni pervenute, le riflessioni ed i suggerimenti che ci sentiamo di poter esplicitare (dislocazione e numero di sedi, inquadramento del personale, modalità organizzative, etc.) e confidiamo nel fatto che ci venga offerta la possibilità di apportare il nostro contributo agli aspetti di dettaglio che seguiranno la nascita dell’Agenzia, quali soggetti impegnati quotidianamente in prima linea per l’affermazione della legalità nel nostro Paese.

Accogliendo positivamente la nascita della “Casa Unica delle Ispezioni” (da integrare al più presto con la competenza esclusiva anche della vigilanza in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro) consapevoli della dimensione associativa in cui ci muoviamo e nel rispetto delle prerogative dell’Amministrazione e delle organizzazioni sindacali, auspichiamo una celere definizione delle questioni all’attenzione degli organi competenti, auspicando un coinvolgimento organico, seppure ai soli fini consultivi, nella realizzazione concreta della struttura agenziale.

Distinti saluti.

Roma, lì 18/02/2015

Il Presidente

Ing. Gerardo Donato LANZA

 

Le considerazioni contenute nel presente scritto sono frutto esclusivo dell’Associazione ILA e non hanno in alcun modo carattere impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza.