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Agenzia Ispettiva: Richiesta incontro

Di seguito si riporta una richiesta di incontro inviata al Ministro, al Segretario Generale e al Direttore Generale della DG Attività ispettiva in merito alla agenzia unica e alla proposta di istituzione della "Polizia del Lavoro".


Preg.mo Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali

Dr. Giuliano Poletti

gpoletti@lavoro.gov.it<

 

E.p.c.

Al  Segretario Generale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Dr. Paolo Pennesi

ppennesi@lavoro.gov.it<

 

Al  Direttore Generale Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Dr. Danilo Papa

dapapa@lavoro.gov.it<

 

OGGETTO: Agenzia Ispettiva. Richiesta Incontro

Preg.mo Ministro,

facciamo seguito alla nostra nota del 18/02/2015 con cui abbiamo salutato favorevolmente il progetto Agenzia da lei portato avanti con una determinazione che non abbiamo mai registrato in passato, nonostante la necessità di un cambio di rotta della vigilanza avvertito da tutti i soggetti interessati; personale ispettivo, lavoratori ed aziende stesse.

Siamo convinti che questo sia il momento propizio per voltare pagina rispetto alla moltitudine di organi di controllo attualmente operanti sul territorio nazionale dimostratosi, in questi anni, poco efficace e, spesso, causa di tensioni da parte delle aziende, ma coscienti della complessità dell’operazione di semplificazione e razionalizzazione avviata che, auspichiamo, possa completarsi riportando, al più presto, in capo al nuovo “Ispettorato del Lavoro” la vigilanza organica ed esclusiva in materia di lavoro ed in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Nel frattempo, come già accennato anche nella nota su richiamata, ravvisiamo l’opportunità di porre alla Sua attenzione alcune proposte di modifica rispetto alla bozza di piattaforma circolata, proposte che provengono anche dallo stesso personale di vigilanza.

Particolare apprensione registriamo, poi, a seguito della bozza di legge delega elaborata dal Governo per il riordino e accorpamento  delle Forze  Statali di Polizia che,  all’art. 5 comma 9),  prevede  l’istituzione della “Polizia del lavoro, da impiegarsi nei casi e nei modi previsti dalle leggi per il rispetto delle norme sui rapporti di lavoro e sulla salute e sicurezza dei luoghi di lavoro secondo le direttive del Ministero dell’Interno e del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, sulla base di criteri generali concordati di comune accordo”.

Tale scelta farebbe propendere la vigilanza sul lavoro verso una “militarizzazione” che mal si concilia con il ruolo sociale dei controlli che dovrebbero, invece, tendere all’affiancamento ai lavoratori ed alle aziende e non ad una azione pesantemente ed esclusivamente repressiva. Affiancamento  e supporto alle aziende e lavoratori che oggi si rendono ancor più necessarie per “accompagnare” e supportare la riforma del mercato del lavoro in atto. Nella bozza in parola, dunque, si prevede la creazione di un nuovo organo di vigilanza in materia di lavoro (“Polizia del Lavoro” nell’ambito della Polizia di Stato) al quale verrebbero attribuite le medesime competenze demandate alla costituenda Agenzia; ciò in palese contraddizione con la finalità principale della creazione dell’Agenzia che è, appunto, quella di porre fine alla moltitudine di organi di controllo e alla frammentazione delle ispezioni in materia di lavoro, legislazione sociale  e sicurezza negli ambienti di lavoro. 

Tutto ciò premesso Le chiediamo un’incontro urgente al fine di affrontare, nel modo più esaurientemente possibile, le questioni connesse al nascente soggetto unico della vigilanza.

Confidando in un suo positivo riscontro, porgo distinti saluti.

Venezia, lì 02/03/2015

                                                                                                                                                             Il Presidente

                                                                                                                                              Ing. Gerardo Donato LANZA